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Dose radiologica : livelli di riferimento in cardiologia interventistica.

La quantificazione dell’esposizione radiologica, cosiddetta dose Rx, continua ad essere oggetto di confusione e scarsa comprensione.

La causa è probabilmente legata al persistente ed esclusivo uso di varie unità di misura, tipiche del gergo tecnico della fisica, non utilizzabili direttamente dal personale sanitario e non comprensibili ai pazienti.

La dose Rx,  in base alla normativa attuale, deve essere indicata nella documentazione rilasciata alle persone trattate. I termini usati sono diversi secondo il tipo di radiazione, DAP, DLP, rispettivamente per i raggi X da angiografo o da TAC e MBq per la medicina nucleare.

In assenza di riferimenti, le dosi indicate in questi termini, dissuadono da ogni interesse. Inoltre in caso di impiego di diversi tipi di radiazione, come spesso avviene in cardiologia, non è possibile ottenere agevolmente la dose complessiva.

Come indicato dalle società scientifiche ¹, la dose assorbita, indicata nei referti  in Gy * cm2 , deve essere convertita in dose effettiva, espressa in mSv, in modo da avere un’unica unità di misura; utile per la somma delle dosi da fonti differenti e per i confronti con le dosi di riferimento, usate in procedure analoghe, nella stessa struttura.

A questo scopo può  servire l’uso del seguente abbaco che consente:

  • conversione da DAP a dose effettiva, in mSv
  • collocazione della dose rispetto al range usato nella struttura negli anni precedenti.

Abbaco dosi Rx

 

In caso di procedure cardiologiche in serie, come spesso avviene nei casi stabili, si può avere, dopo un ECG da sforzo dubbio,  una sequenza con:

  • Scintigrafia perfusionale da sforzo e a riposo: es. dose 10 mSv
  • Coro TC: es. dose 6 mSv
  • Coronarografia + angioplastica: es.  dose  20 mSv.

Il totale, 36 mSv, si avvicina al valore di 50 mSv, considerato critico per un aumento significativo, circa 1 percento, del rischio oncologico aggiuntivo, dovuto alle radiazioni. 50 mSv possono  essere superati in caso di procedure complesse o ripetute.

Una maggior consapevolezza della dose Rx, usata nelle procedure, permette di valutare il rapporto  rischio/beneficio e quindi l’appropriatezza, che sappiamo essere in forte dubbio, in una quota di almeno il 30% dei trattati in condizione di stabilità clinica ².

Le dosi di riferimento in questa struttura, negli scorsi due anni, sono in linea o appena inferiori a quelle riportate nel più recente studio internazionale ³ sull’esposizione radiologica in cardiologia interventistica, una delle maggiori fonti mediche di esposizione Rx.

 

vedi anche:

Dose radiologica effettiva: questa sconosciuta

dose radiologica

 

References

  1. The appropriate and justified use of medical radiation in cardiovascular imaging: a position document of the ESC Associations of Cardiovascular Imaging, Percutaneous Cardiovascular Interventions and Electrophysiology. Picano E, Vañó E, Rehani MM, et al. . Eur Heart J. 2014 Jan 8.
  2. Patel MR, Bailey SR, Bonow RO, et al. ACCF/SCAI/AATS/AHA/ASE/ASNC/HFSA/HRS/SCCM/SCCT/SCMR/STS 2012 appropriate use criteria for diagnostic catheterization. J Am Coll Cardiol 2012; 59:1995–2027. Abstract
  3. Sciahbasi A, Frigoli E, Sarandrea A, et al. Radiation Exposure and Vascular Access in Acute Coronary Syndromes: The RADMatrix Trial, Journal of the American College of Cardiology (2017). doi:10.1016/j. J Am Coll Cardiol  2017 May 23, 2530-7.

 

La dose radiologica effettiva: questa sconosciuta.

Dose assorbita e dose effettiva

L’evoluzione tecnologica dell’imaging medico negli ultimi trentanni, ha rivoluzionato la pratica clinica, consentendo i progressi che conosciamo.

Escludendo l’ecografia e la risonanza magnetica,  l’imaging medico utilizza  radiazioni ionizzanti.

L’informazione sulla quantità di radiazione, usata nelle varie procedure,  continua però ad essere poco accessibile e poco comprensibile,  sia agli operatori, sia agli utenti, nonostante la rilevanza degli aspetti quantitativi in campo medico.

La  normativa vigente prevede da ormai 15 anni, la rilevazione e la registrazione della dose usata in ogni procedura radiologica,  diagnostica  e interventistica.

Questa dose viene misurata da un dispositivo posto sul tubo radiogeno dell’angiografo ed è espressa in termini di “dose assorbita”.

La dose assorbita riguarda i parametri fisici della radiazione, incomprensibili ai non addetti ai lavori.  La dose assorbita è espressa in  Gy * cm2 ,  o in sottomultipli come ad esempio microGray * m2.   E’ riportata in termini di  DAP   (prodotto dose *area) nella coronarografia invasiva  e DLP  (prodotto dose*lunghezza) nella coronarografia non invasiva effettuata con la cardio TC .

 

Attualmente l’unica informazione fornita sulla dose Rx riguarda esclusivamente la dose assorbita ed è relegata in spazi di scarso rilievo nel referto radiologico .

L’interesse per la dose Rx non  può essere limitato al campo della Fisica sanitaria, per  la verifica del rispetto della normativa sulla radioprotezione, ma riguarda soprattutto gli aspetti medici degli effetti sull’organismo, cioè la “dose effettiva” che si esprime in mSv e non è di solito indicata nei referti.

Tutto questo a distanza  di quasi due anni dalla pubblicazione delle raccomandazioni della Società Europea di Cardiologia (ESC) e della Commissione Internazionale Protezione Radiologica (ICRP) per una maggior consapevolezza sull’uso delle radiazioni.

In queste pubblicazioni si indica come ottenere la  dose effettiva,  a partire dalla dose assorbita.

Il calcolo richiede l’uso dei fattori di conversione , periodicamente  aggiornati e pubblicati dalla Commissione ICRP.

dose effettiva

Calcolo dose Rx effettiva

 La conversione a dose effettiva non è quindi alla portata di tutti e per questo motivo dovrebbe essere  calcolata e riportata in ogni referto.

Una informazione sulla dose radiologica, che sia comprensibile anche in campo medico, cioè in termini di dose effettiva in mSv, contribuisce ad una consapevolezza per scelte mediche diagnostiche ed operatorie più appropriate, nell’interesse generale.

Per maggiori informazioni vedi: dose radiologica.

Calcolo dose radiologica

Foglio Excel,  per il calcolo delle equivalenze delle dosi radiologiche:  da quelle rilevate, espresse in DAP o DLP, ai termini più comprensibili della dose effettiva espressa in mSv o in n° equivalente di Rx standard del torace.

dose effettiva

Scaricabile al seguente link: dose Rx