Medicina di genere

Differenze di genere in cardiologia

La medicina di genere è nata negli USA circa una ventina di anni fa, con le iniziative promosse dalla cardiologa Bernardine Healy (1944-2011), prima donna direttrice del famoso NIH, l’ente governativo statunitense che si occupa della ricerca in campo sanitario ed uno dei maggiori centri di ricerca medica al mondo.

Healy

Bernardine Healy

Tra i numerosi meriti della Healy, anche quello di aver evidenziato i rischi della terapia ormonale sostitutiva, sull’aumento di infarti miocardici, stroke e cancro della mammella, nelle donne post menopausa in trattamento con estrogeni. Ma soprattutto, per prima, ha evidenziato come  nella maggior parte degli studi clinici, su cui si basano le linee guida, la distribuzione di genere tra i pazienti è squilibrata, con una quota maschile nettamente prevalente .

La cardiopatia ischemica nelle donne

  • Nelle donne la cardiopatia ischemica aterosclerotica si manifesta mediamente ad un’età superiore di circa 10 anni rispetto agli uomini; i sintomi di esordio sono più atipici, con una maggior frequenza di angina rispetto all’infarto e alla morte improvvisa.  La sintomatologia atipica causa un ritardo maggiore sul riconoscimento di un infarto e quindi sulla tempestività del trattamento.    La cardiopatia ischemica nelle donne è caratterizzata da una prevalenza di coronaropatia non ostruttiva, con disfunzione del microcircolo, rispetto a quella tipica negli uomini che presentano ostruzioni critiche dei rami coronarici epicardici.
  • La cardiomiopatia da stress, riconosciuta solo da pochi anni e detta anche sindrome di Tako Tsubo,
    tako tsubo

    Tipico vaso giapponese “Tako Tsubo” usato per la cattura dei polpi.

    per la caratteristica deformazione del cuore  simile alla nassa giapponese usata per la cattura dei polpi, si verifica per un forte stress,  quasi esclusivamente nelle donne. In questa cardiomiopatia si riscontra una disfunzione del microcircolo coronarico, con una presentazione clinica del tutto simile a quella di una sindrome coronarica acuta.

  • Dissezione coronarica spontanea, ancora poco conosciuta, si verifica prevalentemente nelle donne e si presenta come una sindrome coronarica acuta, cioè angina, infarto miocardico, morte improvvisa. E’ dovuta alla dissezione spontanea di una parete coronarica con la formazione di un ematoma che comprime od ostruisce il lume del vaso. Difficile da diagnosticare con la sola coronarografia, richiede l’uso di metodiche come IVUS, OCT, TAC.  Due iniziative attualmente in corso, SCAD EuSCAD

sia in Europa, sia negli USA,  hanno lo scopo di sensibilizzare a questa pericolosa patologia e di raccogliere informazioni per la stesura di prossime linee guida.

 

Recenti trial

Un’analisi di sottogruppo dello studio Prospect, nelle sindromi coronariche acute, ha evidenziato caratteristiche diverse anche riguardo al tipo e all’estensione delle placche ateromatose. Tuttavia i principali aspetti fisiopatologici nella cardiopatia ischemica della donna, non sono ancora stati chiariti.

Viola Vaccarino

Viola Vaccarino

” we are yet unable to explain sex differences in the epidemiology, presentation, and outcome of coronary heart disease “

Ischemic Heart Disease in Women: Many Questions, Few Facts.  Circ Cardiovasc Qual Outcomes. 2010;3:111-115; Viola Vaccarino MD, PhD,  Emory University, Atlanta.

A sorpresa uno studio di immagine, realizzato con OCT su 140 pz, non ha evidenziato differenze di genere in due aspetti della fisiopatologia dello STEMI. Lo studio si chiama OCTAVIA,  è stato presentato all’Euro PCR a Parigi  il  20 maggio 2014, da G. Guagliumi. Non è stata riscontrata differenza di genere tra:

–  la percentuale di rottura contro quella di erosione della placca all’origine dell’infarto

– la percentuale di endotelizzazione dello stent a distanza di 9 mesi.

Questi risultati hanno suscitato un certo scalpore negli USA, dove la medicina di genere, specie in cardiologia, ha ormai da tempo un interesse crescente; sono attualmente in corso due campagne nazionali che hanno lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie cardiache nelle donne:

una per  iniziativa del National Institutes of Health (NIH):   ” The Heart Truth” logo-heart-truth l’altra è quella lanciata già nel 2003  dall’ American Heart Association (AHA):   “Go Red for Women”  ;   il simbolo è un vestito rosso da donna.go-red-for-women-logo

In Italia l’argomento della “gender medicine” non ha ancora ricevuto un’attenzione simile. Sono da segnalare alcune novità sull’argomento:

  •  Recentemente è stata presentata la prima proposta di legge sulla medicina di genere, primo firmatario Vargiu.
  • Crescente numero di articoli sulla stampa nazionale
  • Dallo scorso ottobre 2013, è stata istituita la prima cattedra italiana di Medicina di Genere presso l’Università di Padova; titolare la professoressa Giovannella Baggio, che è anche componente del direttivo della società mondiale di medicina di genere (International gender medicine)
Giovannella Baggio

Giovannella Baggio

recente intervista a Giovannella Baggio

Al prossimo congresso  della Società Italiana di Cardiologia Invasiva, SICI-GISE, che si terrà a Genova dal 14 al 17 ottobre 2014, una sessione sarà dedicata al tema: ” La differenza di genere, mito o realtà ? “

vedi anche: La cardiopatia ischemica e ” l’altra metà del cielo “.

 Riferimenti bibliografici.

 

Una risposta a “Medicina di genere

  1. Pingback: La cardiopatia ischemica e “ l’altra metà del cielo ”. | dottorknock

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